Dove operiamo: Castelsardo
Castelsardo offre un panorama singolare. Sorge arditamente arroccata sulla cima di un promontorio che, emergendo dal mare, si
affaccia al centro del suggestivo Golfo dell'Asinara. Di forte impatto visivo e' il caratteristico Castello medievale che domina
dall'alto con le sue mura il piccolo borgo e all'interno del quale e' possibile visitare tutto l'anno, il museo dell'artigianato,
i prodotti tipici del luogo e le mostre estemporanee di fotografia. E' facile perdersi tra le viuzze dal sapore antico, ancora
incontaminate dai fastidiosi rumori della modernita' del centro storico. Passeggiando si incontrano anziane signore intente a
realizzare i tipici prodotti dell'artigianato castellanese: i cestini. E' inoltre possibile scoprire i numerosi monumenti e
chiese tra cui la Cattedrale di Sant'Antonio Abate, patrono del paese, costruita tra il XIV sec. e il XVIII sec. nasconde
nelle cripte sotterranee, il museo diocesano del Maestro di Castelsardo e la notevole Sala del Tesoro. La vecchia Chiesa di
Santa Maria, in passato priorato benedettino prima, francescano poi fino al XIX sec. ora sede della confraternita di Santa
Croce, custodisce al suo interno il Crocifisso ligneo piu' antico della Sardegna, chiamato "Lu Criltu Nieddu", il Cristo
nero, per il suo colore scuro.
Col passare del tempo, l'urbanizzazione ampliandosi lungo i costoni del promontorio, ha creato un nuovo centro organizzato attorno
alla piazza principale: la Pianedda, dove si riversano la maggior parte delle attivita' commerciali e la vita del paese.
Per adattarsi alle nuove richieste del turismo, negli ultimi anni, si e' incentivato lo sviluppo del porto, affiancando alla gia'
esistente area destinata alla pesca, uno spazio moderno ed attrezzato per la nautica sportiva e da diporto.
Non si puÚ negare infatti, che la vera attrattiva di Castelsardo rimane pur sempre il mare: blu intenso e prepotente d'inverno,
limpido e cristallino sotto il sole d'estate.
La costa alternata da scogliere sapientemente lavorate dal maestrale e spiagge di sabbia fina, risulta essere incontaminata e
ricca di angoli di puro piacere: il tramonto con lo sfondo dell'asinara, il lento frangersi delle onde e la consapevolezza di
aver trascorso una giornata a crogiolarsi sotto il sole interrotta solo da freschi bagni in un mare trasparente.
Castelsardo: la storia e le tradizioni
Fondato nel 1102 da una delle piu' prestigiose famiglie della Repubblica Marinara di Genova: i Doria,
prese il nome di Castel Genovese. Divenne dal 1448 Castello Aragonese, quando cadde la resistenza dei Sardi sotto la potenza spagnola,
e infine divenne Castelsardo dopo la cacciata degli ultimi invasori. Si ha testimonianza del susseguirsi di tali dominazioni dalla
presenza sul territorio di toponimi e di forme linguistiche nel dialetto locale.
Le tradizioni della cultura castellanese sono varie e numerose a partire dai riti religiosi della Settimana Santa durante la quale
si svolge la piu' antica e caratteristica rappresentazione della Passione di Cristo, chiamata "Lunissanti", particolare sia per la
suggestiva scenografia di richiamo medievale sia per i canti dei suoi cori eseguiti in polifonia alternata. Altri appuntamenti
da non perdere sono le feste folkloristiche estive; la tradizionale uscita in mare per la benedizione delle barche, in occasione
della Festa dei Pescatori, ad Agosto e il rally "Golfo dell'Asinara", ad Aprile,che richiama appassionati e amatori del genere,
anche fuori stagione.
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Castelsardo
Castelsardo: vista del porto
Spiaggia di Lu Bagnu
Tramonto sul mare dell'Asinara